Il Museo civico archeologico è collocato nel Palazzo Municipale dove alcuni ambienti sono adibiti a Museo di civiltà ernica e romana. L’ingresso è in vicolo Casalunga da cui si accede alla prima sala dove si ammira un tratto di mura in opera poligonale datato al IV secolo a.C. e pertinente al Foro della città; alcune epigrafi di epoca romana che ricordano Gracco, prefetto dei fabbri e Lucio Alfio, duumviro.

L’epigrafe di Gracco fu ritrovata nel XIXsecolo nella campagna  dei Veroli mentre il monumento a Lucio Alfio fu innalzato in città dai Collegi dei Sevirali e degli Augustali nel 197 d.C.

Nella  seconda sala, all’interno di svariate vetrine si ammirano reperti di varia epoca in parte donati al Comune da privati cittadini in parte provenienti dai lavori di ripulitura del criptoportico.

Fra di essi si ammirano un’oinochoe ed uno skyphos a vernice nera, frammenti di bucchero, resti di tegoloni di copertura di tombe, ex voto, frammenti di pavimenti a mosaico, elementi idraulici fittili di epoca romana oltre a materiale altomedievale.

Alle pareti di questa sala sono le riproduzioni, a grandezza naturale, del calendario romano (Fasti Verulani) e dell’epigrafe funeraria incisi sulla lastra opistografica rinvenuta nel 1922 all’interno della necropoli paleocristiana scoperta nella proprietà di Luigi Reali.

Pure una interessante collezione di dipinti di soggetto sacro e di preziose4 ceramiche di proprietà del Comune di veroli  fa bella mostra di sé .