Palazzo Quinones

Palazzo Quinones si trova nel Rione Santa Croce, nei pressi della porta omonima e conserva molti elementi tipici dell’architettura medievale. L’edificio è costituito da due unità realizzate in pietra squadrata grigia unite da un archetto su mensola; la parte che prospetta su via Vergine Maria vede ancora oggi il grosso arcone a sesto acuto dell’ingresso principale sull’altra si ammirano una bifora, due feritoie realizzate in forma di giglio e di croce ed una arcata  a sesto acuto. Il palazzo assunse questo aspetto quando il cardinale Francisco Quinones, nominato prefetto di Veroli nel 1535,prese dimora nel borgo di Santa Croce ristrutturando edifici medievali preesistenti. Oggi uno degli ambienti dell’antico palazzo ospita una mostra permanente di oggetti, strumenti e prodotti tipici dell’ artigianato verolano e della locale tradizione contadina.

 Fontana Quinones

Fuori Porta Romana, lungo la Passeggiata San Giuseppe, si incontra questa antica fontana pubblica che il cardinale Francisco Quinones ( prefetto di Veroli dal 1535 al 1540) fece realizzare a beneficio dei cittadini verolani nel 1535 recuperando una piccola sorgente d’acqua. Si può ancora ammirare lo stemma di famiglia del Qiunones  con l’epigrafe che lo ricorda come generoso committente dell’opera di pubblica utilità.

 

Palazzo Franchi Palazzo Franchi si trova su Piazza Bilsleti; l’edificio che ammiriamo e che oggi è di proprietà della antica famiglia Franchi è stato da questa acquisito per eredità nel 1902 dall’ultimo esponente della famiglia Bisleti. L’attuale aspetto del palazzo risale ai lavori di ristrutturazione e di ampliamento effettuati nella seconda metà del XVIII secolo e voluti dal marchese Fernando Bisleti; infatti avendo la propria famiglia raggiunto un elevato prestigio sociale, decise di ristruttura ed ampliare l’antica dimora di famiglia. Fu incaricato del progetto l’architetto romano Giuseppe Subleyras. I lavori cominciarono intorno al 1778 con la sistemazione dell’area su cui sorgeva il palazzo creando l’attuale piazza Bisleti; dal 1781 Subleyras iniziò l’ampliamento con l’aggiunta di una nuova ala in cui realizzò la scala mentre i pittori Giacomo Manco, Luigi Favoriti e Agostino Rinaldi, affrescarono il piano nobile. L’ingresso principale è su un lato della piazza ed è costituito da un  bel portale in marmo con colonne  che sorreggono un balconcino in ferro battuto su cui si apre un alto finestrone.L’originario progetto del  Subleyras venne realizzato in parte.  Alla morte dell’ultimo esponente della famiglia Bisleti l’erdità venne divisa tra diversi eredi ed il palazzo di Piazza Bisleti passò a Edoardo Franchi. I Franchi hanno provveduto alla ristrutturazione dei pavimenti, della scala ed hanno realizzato quel giardino con vista sulla Valle del Sacco ed il “passetto” che lo unisce al palazzo così come Subleyras lo aveva pensato nel XVIII secolo.

 

 

Palazzo Campanari

Il Palazzo Campanari si trova su via Umberto I; è appartenuto alla  famiglia dei Campanari, presente a Veroli dal 1324. La dimora di famiglia sembra essere stata fin dall’inizio situata nella zona del palazzo;  esso realizzato nel corso dei secoli in seguito  successivi ampliamenti. I Campanari acquistarono prestigio a cominciare dal XVI secolo quando si espansero le attività commerciali e mercantili. Nel 1612, come ricorda l’epigrafe sul portale di ingresso di Via Umberto I, Stefano Campanari ristrutturò in forma più monumentale il palazzo; se ne conservano il portale e le finestre inginocchiate. Nel 1744 Agostino Campanari ospitò nel suo palazzo i sovrani Francesco III duca di Modena e Carlo III di Borbone, re di Napoli, che conferì al palazzo il privilegio dell’immunità. Tra il 1750 4ed il 1780 si  realizzò un nuovo ampliamento verso Porta Scura con molta probabilità progettato dall’architetto romano Giuseppe Subleyras. La nuova ala è costituita da 4 piani; la facciata principale è rivolta a sud e prospetta su un giardino chiuso da una cancellata in ferro battuto; sei ordini di finestre danno luce agli ambienti tra cui è il monumentale salone di società finemente decorato ed abbellito da un grandioso  lampadario in vetro di Murano; qui si tenevano  i  concerti nelle ricorrenze più importanti. Al terzo piano è un balcone d’affaccio. Oggi il palazzo e di proprietà della Società Familia  che ha provveduto a lavori di ristrutturazione degli antichi ambienti terminati nel 2000.

 

 Episcopio

Veroli è stata sede vescovile fino agli anni ‘70 del Novecento. Le origini della diocesi probabilmente risalgono al V secolo ma il primo documento che attesta l’esistenza di un vescovo a Veroli risale all’VIII secolo. L’antico Palazzo Episcopale è tutt’ora situato su Via del Vescovado; si può ancora ammirare il cinquecentesco portale di ingresso su cui un’epigrafe ricorda il vescovo Ennio Filonardi.  All’interno è conservata, in discrete condizioni, la cosiddetta Sala del Trono affrescata con le serie in monocromo dei  ritratti ideali dei vescovi di Veroli e con alcune vedute della città; in questa sala si svolgevano cerimonie ufficiali ed avevano luogo importanti udienze.