Rocca di San Leucio e Mura Poligonali

La Rocca e le Mura Poligonali si trovano nel Rione San Leucio che si snoda nella parte nord-est della città; qui nel primo millennio a.C. il popolo degli Ernici realizzò una cinta muraria in opera poligonale a difesa della città su quel versante e culminante sulla vetta di San Leucio a 672 m s.l.m. dove era il perno del sistema di difesa. Le mura si conservano oggi in gran parte assieme ad  alcune posterule, piccole porte di ingresso realizzate con il sistema trilitico. I Romani riutilizzarono e ristrutturarono le mura erniche mentre in epoca medievale furono aggiunte torri merlate aggettanti e sulla vetta di San Leucio fu costruita una Rocca appartenete alla Camera Apostolica. La torre ebbe funzione  di controllo, fu prigione di papa Giovanni XIII nel 965 d.C. ed ospitò papa Alessandro III in fuga da Roma. Il circuito murario si può ammirare percorrendo una bella passeggiata archeologica che corre esternamente ed internamente al rione.

 

Porta Romana

Porta Romana permette l’accesso alla città da Ovest, a chi sale a Veroli dopo aver percorso la SS 155 per Fiuggi. Il nome ci dice che da qui ci si muoveva in direzione Roma ma in passato essa era anche detta Porta Arenaria per la presenza di cave di arenaria nell’area circostante. Su questo lato del paese sin dal Medioevo vi era una porta di accesso arretrata rispetto all’attuale che fu realizzata nel XVIII secolo per creare un accesso più adatto all’ingresso di calessi e carrozze. La nuova imponente costruzione fu progettata da Giuseppe Subleyras(1745-1819) architetto romano e fu terminata nel 1782. I materiali usati furono il travertino  e piccoli mattoncini di terracotta; sulla porta sono incise  le lettere S.P.Q.V.( Senatus Populus Que Verolanus) che ricordano lo status di municipio di Veroli in epoca romana. Anche lo spazio antistante fu ampliato creando una piazza in cui fino al 1861 si svolgevano le esecuzioni capitali;  sembra che vi fosse una finestrella sui muri adiacenti alla porta

  

 Porta Napoletana

La porta detta Porta Napoletana si trova su Via XXVIII Ottobre; è una porta monumentale risalente al Settecento ed è collocata a Est della città. Essa fu realizzata in epoca moderna quando si decise di variare la posizione dell’antica porta di ingresso da questo lato, la medievale Porta San Martino. Era questa porta che, fino all’apertura  di Viale XXI Aprile(avvenuta  nel XX secolo), consentiva l’ingresso da est alla città e quindi il collegamento con Casamari ed Isola del Liri.

 

Porta Santa Croce

La Porta Santa Croce si è conservata intatta nel suo aspetto medievale; fu costruita intorno all’XI-XII secolo quando la città si espanse verso Sud nel rione omonimo. Essa si presenta oggi come un imponente arco  a tutto sesto in pietra, con un muro a scarpa di rinforzo ai lati e, al di sopra, i resti della sopraelevazione a due piani che potenziava la funzione di difesa( tratti di paramento murario con finestra e  di un ballatoio da cui le guardie potevano scrutare sia la Valle del Sacco che la Valle dell’Amaseno). Percorrendo via Vergine Maria e via Cavour che si diramano dalla porta verso l’interno dell’abitato si attraversa il Rione di Santa Croce caratterizzato dalla presenza di case e palazzi medievali e di case-bottega, sede fino agli anni Cinquanta di attivissimi  laboratori di artigianato ( vasai, impagliatori di sedie, ciambellare ecc.). Raggiungendo Veroli da sud si accede alla porta da Piazza Atina; nei pressi è la chiesa di Santa Croce.