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:: Sentieri tra storia e natura: Il Sentiero degli eremi |
| Da S. Maria Amaseno all'Eremo di Santa Mariain Ruvo Ursario, lungo il Rio Amaseno |
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Dislivello: 560 m - Tempo di salita: 3 ore - Tempo di discesa: 2.30 ore - itinerario parzialmente segnato Carta: 1GM 1.25.000 152 II SE (Veroli) |
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In
questi luoghi inaccessibili più volte si ritirò nella contemplazione e nella
preghiera S. Domenico da Foligno, il fondatore dei monasteri di Trisulti e
di Sora. Dopo l’unità d’Italia questi stessi luoghi divennero rifugio non
più di santi e di eremiti, ma di briganti e malfattori. Chiavone, il più
noto, vi soggiornò e vi trovò la morte in un’imboscata una mattina di giugno
del 1862.
Da Veroli
Si prende la strada provinciale per S. Maria Amaseno. Superato il piccolo
abitato, dopo circa 100 metri si arriva al Ponte dei Cementi (590 m), nei
pressi del quale si parcheggia. A piedi si prende a sinistra una carrareccia
che ripidamente sale seguendo il corso asciutto del torrente. Su un ripiano
si incontra a destra un ovile attrezzato e, poco più avanti, si mostrano
imponenti roccioni scu Ora la salita procede più lentamente tra boschetti di faggio con belle vedute della valle del Rio sulla destra fino a toccare le capanne di Aia Baglioni (1050 m). Sullo sfondo dominano le cime del M. del Passeggio e M. dei Tre Confini. Sul finire della salita appaiono i ruderi del borgo Giannarelli (1000 m, 0.45 ore), circondati da prati e con un pozzo ripieno d’acqua. Poco piùin basso, verso est, a circa 500 metri sono visibili i ruderi di Capanne Michelone. Si segue il
sentiero che si inerpica sulla sinistra nella valle boschiva in direzione
del M. dei The Confini raggiungendo così la sorgente di S. Angelo (1050 m,
0.45 ore). Poco più in alto nel bosco si incontra l’Eremo di S. Michele
Arcangelo (1100 m, 0.15 ore), oramai completamente diroccato. Si prosegue ancora in salita e, aggirata la montagna, si trova l’Eremo di S. Maria in Rivo Ursario (1150 m, 1 ora), anche questo legato a storie di santi e di briganti. In discesa, si segue il percorso dell’andata fino alla sorgente di S. Angelo (1050 m, 1 ora). Poi ci si immette sul tracciato che dopo aver attraversato un boschetto di faggi porta alle Capanne Michelone. Si aggirano delle rupi e si raggiunge il fondovalle (820 m). Si prosegue lungo i sentieri a destra o a sinistra del greto, sempre facilmente guadabile. Dopo 300 metri, l’acqua improvvisamente scompare (carsismo) per poi ricomparire nei pressi dell’inizio dell’itinerario, vicino al Ponte dei Cementi, sulla strada provinciale per S. Maria Amaseno (590 m, 1.30 ore).
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