:: Mountain Bike

Località di partenza: Lo Stallone” (m. 750) Strada Prov. per Trisulti - Località di arrivo: Prato di Campoli (Sbarra Campitelli m.1079) - Dislivello in salita: m. 900 - Tempo di percorrenza (AR): 3.30 ore - Difficoltà: percorso impegnativo per esperti (OCA) - Lunghezza percorso (AR): 40 km - Ciclabilità: 75%

Salite e discese, sterrati duri, panorami mozzafiato e una natura tutta da godere.

Un affascinante itinerario che percorre il tracciato escursionistico ‘Sentiero Italia”.

Uno dei modi per capire la vera essenza dei Monti Emici è quello di percorrere i sentieri che si inerpicano sui monti. Si utilizzano le strade sterrate, si attraversano paesaggi selvaggi, boschi di faggio incontaminati.

L’itinerario ha una distanza di 40 Km (andata e ritorno), con dislivello di 900 metri, durata: 3 ore e trenta - livello di difficoltà medioalto.

Si parte dalla località “Stallone” percorrendo una strada sterrata fino alla “Fontana S. Giovanni”, quindi si prosegue lungo un canalone che attraversa un fitto bosco di faggio. Si percorre quindi tutta la valle “San Giovanni” fino a raggiungere la valle di “Femminamorta”. Qui si incrocia una strada sterrata che conduce a “Fossa Susanna”.

Da lì si torna indietro percorrendo tutta la strada sterrata fino a raggiungere il pianoro di “Prato di Campoli”.

Il primo tratto dallo “Stallone” a “Fontana S. Giovanni” su strada sterrata è molto impegnativo e di difficoltà media. Il successivo tratto attraverso le faggete che si dipana lungo la “Valle San Giovanni” è meno impegnativo e più suggestivo. Segue quindi lo sterrato lungo la valle di “Femminamorta” per raggiungere la località “Fossa Susanna”, tale tratto risulta di difficoltà medio alta.

Infine l’ultimo tratto da “Fossa Susanna” a “Prato di Campoli” lungo la strada sterrata che attraversa la valle di “Femmina morta” fino a raggiungere la località “Cacata del Lupo” e la valle San Giovanni” è una discesa molto interessante dal punto di vista tecnico.

Questo itinerario è molto interessante dal punto di vista naturalistico. La presenza di acqua presso la sorgente di “Fontana San Giovanni crea un’umidità tale che favorisce la crescita del faggio. Sicuramente il lento procedere delle biciclette su questi saliscendi non disturberà la quiete di questi luoghi meravigliosi.

Dopo un’impegnativa salita lungo la strada sterrata per arrivare alla “Fontana San Giovanni” si entra nel bosco fino ad incrociarsi con la strada sterrata che porta a “Fossa Susanna”.

Dopo una salita parimenti impegnativa si arriva a “Fossa Susanna”, un largo pianoro dove a ricordo di una tragedia aerea avvenuta il 25 maggio del 1932 vi è posto un monumento costituito da un cippo dove sono scritti i nomi delle persone perite nel disastro e sopra il cippo è posizionata l’elica dell’aereo. Quindi percorrendo a ritroso la strada sterrata interamente, si giunge alla località “Prato di Campoli”.

Dott. Lucio Pasqualitto