Fasti Verulani ed il cortile Reali

Il cortile della casa Reali rappresenta è un vero "gioiello". Perfettamente mantenuto, presenta intatte tutte le caratteristiche tipiche di un cortile di epoca mediovale, con la piccola loggia, il pozzo e la pavimentazione. Purtroppo la sua bellezza è offuscata da una presenza "scomoda". Infatti nel suo interno, murati, sono custoditi i "fasti verulani". 

Cortile_Reali.jpg (17019 byte)Quelli che vengono comunemente chiamati "FASTI VERULANI" sono in realtà una lastra di marmo, frammentaria ed in parte ricostruita, murata sulla parete destra del cortile di casa Reali. Si tratta della trascrizione dei primi tre mesi di un calendario risalente al I sec. a C., riportato alla luce dal Prof. Camillo Scaccia Scarafoni, nel corso degli scavi effettuati nel 1922. Sul retro, e quindi non visibile, in quanto addossata al muro, c’è una iscrizione che risale al secondo consolato di Stilicone. Il ritrovamento del calendario riveste grande importanza per la sua rarità (sono soltanto una trentina i "calendari di epoca romana" trovati fino ad oggi), ed inoltre ha permesso di chiarire il significato di alcune date incerte. Inoltre in questo calendario sono presenti date assenti dagli calendari romani noti.

Le feste ricordate sono soltanto alcuni esempi, la lastra marmorea, attraverso l’apparente inutilità delle sue lettere smozzicate, ci è doppiamente preziosa non solo per la sua rarità (è uno dei trenta esemplari finoraFasti_verulani_02.jpg (14306 byte) pervenutici), ma anche perché, oltre a oscure prima del suo rinvenimento ne presenta altre non riportate nei fasti giunti fino a noi.

Le tre colonne si riferiscono ai primi tre mesi dell’anno come si comprende dalle tre abbreviazioni: IAN, FEB e M. Sotto le tre indicazioni sono riportati i giorni di ciascun mese, 31 per gennaio, 28 per febbraio e 31 per marzo. Le lettere da A ad H indicano, ogni nove giorni, le fiere ed i mercati. I numeri romani indicano, semplicemente, il giorno del mese, con il riferimento a tre date fisse: le "calende", le "none" e le "idi". Le altre lettere hanno anch’esse un significato specifico: F (giorni fasti), C (comiziali), N (nefasti), NP (festivi) e EN (intercisi).

Accanto alle lettere NP spesso viene indicata la festa a cui si riferisce. Quanto tale indicazione manca, allora la festa ha semplicemente carattere propiziatorio.