|
Lungo
la strada che sale dal Giglio di Veroli, circa due chilometri prima di
arrivare al capoluogo, sorge la chiesa della Madonna degli Angeli. Fu
costruita dal verolano Mauro, nel luogo in cui, si narra, incontrò Santa
Salome, San Biagio e San Demetrio quando questi arrivarono a Veroli. In
realtà suol luogo fu edificata una cona (La cona del santo Mauro), come si
riscontra dai documenti custoditi nell'Archivio Capitolare della Cattedrale.
Successivamente alcuni fedeli verolani costruirono la chiesa. Si tratta di
una semplice chiesetta di campagna, che però racchiudo un piccolo tesoro:
alcuni affreschi
stupendi attribuiti, stando ad alcuni autorevoli esperti, ad Antoniazzo
Romano. Si tratta di "Madonna che allatta il Bambino", situata sulla parete
di fondo, "Santa Salome, San Biagio, San Demetrio e San Mauro", ai lati e
"l’Eterno Padre benedicente", sulla volta. La disputa sull'origie degli
affreschi riguarda lo stile e la collocazione delle figure: per alcuni si
tratta della scuola di Piero della Francesca, per altri, di quella di
Melozzo e del Perugino. |