:: Da Sant'Erasmo alla Rocca di San Leucio

Venendo da Alatri, sui tornanti che salgono a Veroli già si offre allo sguardo l’ampio panorama della Valle del Sacco. Giunti ad un centinaio di metri da Porta Romana, sulla sinistra, si può vedere la caratteristica fontana fatta costruire dal cardinale Quinonez nel 1535. Più avanti, in alto, sulla parete del colle che scende a picco, si stagliano nel cielo, destando grande stupore, le tre imponenti absidi della Basilica di Sant’Erasmo animate da archetti ciechi e da colonnine pensili. Davanti a Porta Romana si consiglia di lasciare l’automobile e di proseguire a piedi, per iniziare la visita dei principali monumenti della città.

Oltrepassata la monumentale Porta Romana, costruita alla fine del ‘700 su disegno dell’architetto Giuseppe Subleyras, voltando sulla prima strada a sinistra per Via Giuseppe Garibaldi, in salita e pareti fortificate arricchite con archi e bifore.

Si giunge così alla Basilica di Sant’Erasmo eretta da San Benedetto nel 529 su un oratorio preesistente. Nel corso dei secoli la chiesa è stata più volte restaurata, pur conservando lo stile romanico.

Proseguendo per Via Garibaldi si supera il vecchio Ospedale e quindi ci si inoltra per via Aonio Paleario che si snoda per il quartiere medioevale. Poco oltre, sulla sinistra si incontra la chiesa di San Michele Arcangelo (XIX sec), ma salendo fino in cima al colle di arriva alla chiesa di San Leucio, in stile romanico, situata nel punto più alto della città e costruita sui resti della rocca. I primi documenti relativi alla chiesa sono del 1079, ma è evidente che la struttura, la forma e l'aspetto la datano attorno al IV sec.

Subito dietro la chiesa si trovano i ruderi della Rocca su cui si erge una torre ormai diruta e risalente al sec. IX. Proseguendo ci si avvia in discesa per Via Camillo Scaccia Scarafoni, ma i lavori di ristrutturazione effettuati da poco consentono di effettuare la passeggiata lungo un camminamento posto a ridosso della cinta muraria che dalla rocca scende verso il centro della città. Le mura ciclopiche sono di tanto in tanto interrotte da torrette di epoca medioevale e proseguono fino alla fontana di Largo Civerta, dove un tempo sorgeva una delle porte di accesso alla città.

Proseguendo in discesa si arriva a Piazzale Vittorio Veneto dove sorgono i giardini pubblici, il monumento ai caduti ed i palazzo dell'ex Convitto Comunale che oggi ospita le scuole.

Da qui in poco tempo si torna alla Porta Romana.

La Rocca e la chiesa di San Leucio possono comunque essere raggiunti direttamente in auto.