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:: La piazza ed il "castello" |
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Venendo da Alatri, sui tornanti che salgono a Veroli già si offre allo sguardo l’ampio panorama della Valle del Sacco. Giunti ad un centinaio di metri da Porta Romana, sulla sinistra, si può vedere la caratteristica fontana fatta costruire dal cardinale Quinonez nel 1535. Più avanti, in alto, sulla parete del colle che scende a picco, si stagliano nel cielo, destando grande stupore, le tre imponenti absidi della Basilica di Sant’Erasmo animate da archetti ciechi e da colonnine pensili. Davanti a Porta Romana si consiglia di lasciare l’automobile e di proseguire a piedi, per iniziare la visita dei principali monumenti della città. Oltrepassata la monumentale Porta Romana, costruita alla fine del ‘700 su disegno dell’architetto Giuseppe Subleyras, voltando sulla prima strada a destra, Via G. Sulpicio, costeggiamo il Palazzo Aliprandi De Gasperis, con elegante portale che immette nei locali oggi occupati dal ristorante "La Lega Ernica". Qui nel 1494, furono ospitati papa Alessandro VI e Carlo VIII, re di Francia. La strada si apre su Largo Catena dove si trova la "Galleria La Catena", complesso da poco restaurato che ospita mostre e musei. La galleria ha preso il posto delle vecchie carceri. Si prosegue per
Via Vittorio Emanuele e subito prima di sbucare nella piazza, sulla
sinistra, attenzione a far caso al
cortile di Casa Reali
protetto da un cancello che però non impedisce la visione dell’interno con
la sua perfetta architettura medievale: con le bifore Poco oltre c'è Piazza Giuseppe Mazzoli, dove si affacciano la Cattedrale di Sant’Andrea e il Palazzo del Municipio. All'interno della cattedrale è custodito il "tesoro" Salendo per la strada posta a sinistra della cattedrale e che costeggia il vecchio palazzo vescovile, si arriva in Piazza Santa Salome, con la basilica di Santa Maria Salome che sorge sul luogo dove nel 1209 furono rinvenuti i resti della santa. Al suo
interno la "Scala
Santa" fatta
costruire dal Vescovo Tartagni nel '700 e percorrendola secondo le
condizioni imposte da Papa Benedetto XIV è possibile ottenere l'indulgenza. Sulla stessa piazza si affaccia il palazzo del "seminario" che ospita la "Biblioteca Giovardiana", una delle più antiche biblioteche pubbliche d'Italia. Per accedere alla biblioteca occorre prendere il vicoletto (Via Castello) che sale sulla sinistra, a metà della piazza adiacente. Si risale il vicolo e proprio in cima alla salita, sulla sinistra, si apre una piazzetta. Qui si trova l'ingresso della biblioteca. Continuando per vicolo si scende al Largo catena, ma prima, sulla sinistra (Largo Trulli) incontriamo il "Muse delle Erbe" che presenta una raccolta ricchissima di erbe officinali. |