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:: Risalendo dal Borgo Santa Croce a al centro della città |
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Iniziamo a visitare la città dalla parte bassa, lasciando l’automobile davanti alla Porta di Santa Croce e proseguendo a piedi lungo le strette vie che salgono a Piazza Duomo.
Quasi attaccati l’uno
all’altro vi sono tre monumenti omonimi: la chiesa, la porta e il palazzo di
Santa Croce. La chiesa parrocchiale, situata nella piazza antistante la
porta, fu fatta erigere dal Cardinale Quinonez all’inizio del sec. XVI. La porta, una costruzione medievale a pietra viva, già antica torre dimezzata e resa più solida da due speroni laterali, immette nel quartiere di Santa Croce. L’antico borgo ha conservato l’architettura e l’ambiente medievali, non soltanto grazie alle sue antiche case con elementi romanici e gotici, con archi e bifore, ma anche per le sue attività artigianali che ancora vengono esercitate con perizia e pazienza nelle "botteghe", lungo le strette e tortuose vie. Prima di salire verso Via Cavour, sì nota il palazzo di Santa Croce, che fu dimora del Cardinale Quinonez, Prefetto di Veroli nella prima metà del '5OO. Una graziosa bifora gotica rende più elegante la facciata (sulla quale spicca una croce traforata, simbolo del titolo del Cardinale di Santa Croce), mentre nella parte posteriore, la corte, ancora ben conservata, dà un aspetto caratteristico a questo palazzetto austero ed elegante. Al numero 9 di Via Cavour, una tipica casa medievale, riportata anche nelle pagine dell’Enciclopedia Treccani, suscita non solo curiosità, ma interesse ed attenzione.
Più avanti, prima
di attraversare il sotto portico Bisleti, si consiglia di scendere alla
Chiesa dell’Olivella,
dal caratteristico portale romanico. Anticamente in questo luogo c’era la
porta Piccola, che permetteva l’accesso alla chiesa di Santa Salome prima
della distruzione cau Tornando indietro, si attraversa il sotto portico Bisleti e, seguendo sulla destra Via E. Ciolfi, si giunge alla chiesa di Santa Maria dei Franconi. La chiesa annessa al monastero benedettino fondato nel 1580, risale all’XI-XII secolo. La facciata, rimasta in piedi dopo il terremoto del 1350, mostra i caratteri dell’architettura romanica, con gli archetti ciechi di coronamento e il severo portale sormontato da ornati di scuola benedettina. La parte interna del portale presenta un affresco del 1674: Crocifissione con veduta di Veroli. Nell’interno, una parete della chiesa fu affrescata nel sec. XVIII. La parete di fondo invece, fu dipinta dal pittore F. Frezza (sec. XVII). Sotto il presbiterio della chiesa si trova l’Oratorio di San t’Onofrio: una costruzione più antica della chiesa stessa e realizzata lungo le mura perimetrali della città, formata da due campate con sei pilastri, quattro angolari e due centrali. È interessante notare l’ardita forma architettonica dell’Oratorio, con archi, costoloni e volte a crociera, che in seguito servì da modello per altre grandiose e più conosciute costruzioni gotiche (Abbazia di Casamari). Per la visita della chiesa di Santa Maria dei Franconi occorre rivolgersi al parroco della Cattedrale di Sant’Andrea.Da Piazza Franconi, salendo per Vicolo Luzzi o per Vicolo di Casalunga, si può giungere facilmente a Piazza Duomo, dove si può iniziare la visita della parte centrale della città oppure si può tornare comodamente a Porta Santa Croce, scendendo per Via Umberto I e poi, a destra, per Via Carlo Alberto. |