| Cittadinanza |
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Un cittadino straniero
può acquistare la cittadinanza italiana, quando si verifica uno dei casi
seguenti: MATRIMONIO CON UN CITTADINO ITALIANO Viene attribuita attraverso Decreto del Ministro dell'Interno su richiesta dell'interessato e nel caso non vi siano precedenti penali, e' un atto dovuto. La domanda unitamente alla documentazione necessaria che può essere raccolta in collaborazione con l'Ufficio di Stato Civile, deve essere presentata a: PREFETTURA Se il richiedente e' residente in Italia, devono trascorrere almeno 6 mesi dal matrimonio prima di poter presentare la domanda s.m. Se il richiedente e' residente all'estero, devono trascorrere almeno 3 anni dalla data del matrimonio e in questo caso la richiesta per l'acquisto della cittadinanza italiana deve essere presentata al Consolato Italiano del paese di residenza. DOPO 10 ANNI DI RESIDENZA Il cittadino straniero, dopo 10 anni di residenza in Italia può presentare richiesta alla Prefettura per l'acquisto della cittadinanza italiana, che in questo caso viene rilasciata attraverso un Decreto del Presidente della Repubblica. E' comunque opportuno ricordare che si tratta di un potere discrezionale del Presidente della Repubblica. APOLIDI Al bambino nato da genitori apolidi o appartenenti ad un paese che rifiuta la cittadinanza a chi nasce fuori dei confini dello stato, viene attribuita la cittadinanza italiana direttamente alla nascita. ELENCO DEI DOCUMENTI DA ALLEGARE ALL'ISTANZA DI NATURALIZZAZIONE ITALIANA (art. 5 L. 91/92) 1) atto di nascita completo di tutte le generalità ovvero, in caso di documentata impossibilità, attestazione rilasciata dalla Autorità diplomatica o consolare del paese di origine, debitamente tradotta e legalizzata, con la quale si indicano le esatte generalità (pronome, cognome, data e luogo di nascita) nonché paternità e maternità del richiedente 2) certificati penali del Paese di origine e degli eventuali paesi terzi di residenza relativi ai precedenti penali 3) certificato storico di residenza in bollo 4) estratto dei registri di matrimonio del Comune italiano presso il quale è stato trascritto il relativo atto (non certificato o copia dell'atto di matrimonio) 5) certificato di cittadinanza italiana del coniuge (in bollo) 6) certificato generale del casellario giudiziale (in bollo) 7) certificato dei carichi pendenti rilasciato dalla Procura della Repubblica presso la Pretura competente per territorio in relazione alla località di residenza del richiedente (con marche giudiziarie) 8) certificato dei carichi pendenti rilasciato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale competente per territorio in relazione alla località di residenza del richiedente (con marche giudiziarie) 9) copia autenticata del permesso di soggiorno in corso di validità (in bollo) 10) copia del passaporto (munita di traduzione ufficiale in lingua italiana, ove il documento non contenga indicazioni redatte, oltre che nella lingua originale, anche in lingua inglese o francese), autenticata dalla Rappresentanza diplomatica o consolare dello Stato che lo ha rilasciato 11) certificato di stato di famiglia (in bollo). |